Alternative a Notion che rispettano la tua privacy (2026)
Notion conserva i tuoi dati sui suoi server e ne tiene le chiavi. Ecco le alternative credibili attente alla privacy nel 2026, con prezzi e migrazione.
Mathis Belouar-Pruvot
· fondatore di Filarr · · 14 min di lettura
Risposta rapida. Le alternative a Notion più solide sul fronte della privacy nel 2026 sono Standard Notes (E2EE di default, software libero, matura), Anytype (sincronizzazione peer-to-peer, crittografata end-to-end, senza server centrale), Filarr (AES-256-GCM di default, spazio di lavoro local-first) e Logseq (software libero, Markdown in locale). Obsidian e AppFlowy sono local-first ma richiedono una configurazione per una crittografia completa. Ognuna si adatta a un modello di minaccia diverso.
Notion conserva tutto sui suoi server, tiene le chiavi di crittografia e usa sempre di più i dati dei clienti per le funzioni di intelligenza artificiale. Se il tuo modello di minaccia comprende anche solo una di queste cose (violazione dei dati, richiesta di un’autorità, chiusura del fornitore, addestramento di IA sulle tue note private), la «crittografia a riposo» di Notion non ti aiuta. Le chiavi sono loro.
Questo articolo passa in rassegna le alternative credibili e attente alla privacy nel 2026, spiega cosa guardare sul piano crittografico, chi vince su quale aspetto e come migrare.
Cosa rende un’app di note davvero «attenta alla privacy»?
Contano quattro proprietà, indipendenti l’una dall’altra.
1. Crittografia end-to-end (E2EE). I tuoi dati vengono crittografati sul tuo dispositivo con una chiave che il servizio non possiede. Il server conserva solo testo cifrato: nemmeno un amministratore malintenzionato o una richiesta di un’autorità possono decrittografarlo. Applicata all’archiviazione invece che alla comunicazione, si chiama anche crittografia zero-knowledge. I due termini si sovrappongono ma non sono sinonimi: vedi crittografia end-to-end e zero-knowledge a confronto per la distinzione.
2. Local-first. La copia principale dei tuoi dati sta sul tuo disco, non sui server del fornitore. Puoi leggere, cercare e modificare le tue note senza rete. Il cloud, se c’è, è un canale di sincronizzazione, non la fonte della verità. Vedi cos’è il software local-first per la definizione completa.
3. Open source. Le affermazioni crittografiche sono verificabili solo quando il codice è controllabile. Vale il principio «Open Design» di OWASP: la sicurezza non deve dipendere dal nascondere i dettagli dell’implementazione. Le app con licenze libere, BSL o simili licenze source-available permettono ai ricercatori di sicurezza di verificare che la crittografia sia implementata correttamente.
4. Niente tracciamento, niente IA che si nutre dei tuoi dati. Il modello di privacy crolla se l’app «telefona a casa», raccoglie statistiche o dà in pasto le tue note a una pipeline di addestramento di IA. Una telemetria disattivata di default è il minimo indispensabile.
Le app che soddisfano tutte e quattro le proprietà sono rare. La maggior parte ne sceglie due o tre.
Quali alternative a Notion sono crittografate di default?
Le promesse sulla crittografia variano molto. Alcune app crittografano di default, altre richiedono una configurazione, e le scelte crittografiche sono diverse.
Obsidian
Obsidian conserva le note come Markdown semplice sul tuo disco locale: di default non sono crittografate a riposo. Per la sincronizzazione tra dispositivi, il servizio ufficiale Sync di Obsidian usa una E2EE con AES-256 (chiavi derivate con scrypt). La E2EE va attivata quando crei il vault remoto; non è attiva di default. Obsidian Sync inoltre non crittografa tutti i metadati: percorsi dei file, date e cronologia delle versioni sono visibili in chiaro al server per ragioni di instradamento.
Standard Notes
Standard Notes crittografa end-to-end di default tutte le note, i tag e gli allegati, usando AES-256-GCM (e XChaCha20-Poly1305 nelle versioni più recenti del client). Acquisita da Proton nel 2024, eredita l’infrastruttura di Proton orientata alla privacy. Il server è un deposito cieco: non può decrittografare nulla. È l’app di note E2EE più matura del settore, con la storia più lunga.
Anytype
Anytype sincronizza in peer-to-peer (P2P) invece che tramite un server centralizzato. La crittografia end-to-end si applica di default a tutti i dati, replicati su nodi che controlli tu. L’architettura è basata su oggetti (paragrafi, righe di database, immagini sono oggetti crittografati singolarmente in un database a grafo) invece che su file. È un approccio rigoroso, ma rende l’esportazione dei dati più difficile rispetto alle app basate su file.
Joplin
Joplin offre una E2EE solida, ma non è attiva di default: devi attivarla nelle impostazioni. Sincronizza tramite Dropbox, OneDrive, Nextcloud o un Joplin Server self-hosted, a tua scelta. La crittografia usa AES-256 applicato in locale prima del caricamento. Poiché dipende da una configurazione dell’utente, chi non è esperto rischia di usarla senza crittografia senza accorgersene.
AppFlowy
AppFlowy è local-first di default: i tuoi dati vivono sul tuo computer e si sincronizzano tramite AppFlowy Cloud o un’infrastruttura self-hosted. La sincronizzazione cloud standard è crittografata a riposo con chiavi in mano ad AppFlowy, il che, come modello di sicurezza, la avvicina più a Dropbox che a Standard Notes. La funzione di privacy più notevole di AppFlowy è il suo componente aggiuntivo AI Vault Workspace in locale: i modelli di IA girano sul tuo hardware, così prompt e note non lasciano mai il tuo computer per l’inferenza. Verifica i prezzi aggiornati su appflowy.com/pricing prima di impegnarti.
Filarr
Filarr crittografa di default tutto ciò che sta sul disco con AES-256-GCM, sotto un’unica chiave dell’account (FEK), a sua volta avvolta da una KEK derivata dalla password, con un valore casuale nuovo per ogni file. Per lo spazio di lavoro locale non serve un account; la sincronizzazione cloud è facoltativa e zero-knowledge: le chiavi non lasciano mai in chiaro il tuo dispositivo, il server conserva solo blob crittografati opachi. Un limite: dal 16 ottobre 2026 l’accesso usa una chiave derivata sul tuo dispositivo invece della password, ma durante una transizione di circa due mesi un account che non ha ancora effettuato di nuovo l’accesso, o una vecchia versione dell’app, invia ancora la password dell’account ai server di Filarr in HTTPS, dove un server compromesso potrebbe intercettarla. La derivazione della chiave usa PBKDF2-SHA-512 (600.000 iterazioni). L’isolamento tra profili dà a ciascun profilo le proprie chiavi: il profilo A non può decrittografare il profilo B. Vedi l’architettura di sicurezza di Filarr per il modello di minaccia completo.
Quali sono davvero open source?
In questo settore i modelli di licenza rientrano in tre categorie: software interamente libero, Business Source License (BSL) e open core.
Logseq e Standard Notes sono interamente liberi. Logseq è AGPL-3.0; il client desktop, il server e le app mobili di Standard Notes sono AGPL-3.0. Si possono ispezionare, derivare e ospitare in proprio senza restrizioni.
AppFlowy è open core. Il client desktop in Flutter/Rust è open source. Una parte dell’orchestrazione backend (instradamento cloud, fatturazione, alcune funzioni enterprise) è proprietaria. Puoi ospitare AppFlowy in proprio, ma con qualche riserva sulle funzioni premium.
Outline usa la BSL. Il codice è disponibile, gratuito da ospitare in proprio per l’uso interno di un’organizzazione, ma è vietato offrirlo come SaaS a terzi: così Outline protegge la propria attività di cloud gestito.
AFFiNE è più controverso. La Community Edition (editor Blocksuite, frontend) è con licenza MIT, ma i pacchetti server backend necessari per ospitare in proprio la collaborazione in tempo reale sono sotto una licenza Enterprise Edition separata, che vieta l’uso in produzione senza abbonamento a pagamento. La community open source l’ha definito «open washing»: il marketing punta sul bollino MIT mentre componenti fondamentali sono proprietari.
Filarr usa la BSL 1.1 con una Change Date fissata al 19 aprile 2030. In quella data il codice del client desktop si converte automaticamente in Apache 2.0, interamente permissiva, senza eccezioni. Il backend cloud (api.filarr.com), la fatturazione e la logica di sincronizzazione su Cloudflare R2 restano proprietari. Vedi perché Filarr ha scelto la BSL 1.1 per le ragioni della licenza.
Come si confrontano le architetture di sincronizzazione?
Il modo in cui i tuoi dati si sincronizzano determina quanto resistono: guasti dei server, chiusura del fornitore, latenza tra dispositivi. Dominano tre modelli.
Sincronizzazione cloud centralizzata. Obsidian Sync, Standard Notes, Filarr, AppFlowy Cloud. Il tuo client crittografa i dati in locale e invia testo cifrato al server centrale del fornitore. Se il fornitore sparisce, i tuoi dati locali restano intatti (nelle app local-first) ma la sincronizzazione smette di funzionare. Prezzi al momento della scrittura (aprile 2026):
- Obsidian Sync: da 5 $/mese (verifica su obsidian.md/sync)
- Filarr: 4 €/mese (25 GB, Solo) o 8 €/mese (150 GB, Pro), più un piano gratuito con 5 GB senza limiti di tempo
- Standard Notes: piani a pagamento tramite Proton (verifica su standardnotes.com/plans)
Per la sincronizzazione centralizzata di Filarr in particolare: un protocollo di abbinamento multi-dispositivo ECDH P-256 scambia le chiavi direttamente tra i tuoi dispositivi passando dal server, ma il server non può ricostruirle. L’archiviazione è su Cloudflare R2.
Peer-to-peer (P2P). Il protocollo Any-Sync di Anytype replica i tuoi dati crittografati tra i tuoi dispositivi e nodi decentralizzati facoltativi, senza un’autorità centrale. Se Anytype, l’azienda, chiudesse, i tuoi dati continuerebbero a sincronizzarsi tra i tuoi dispositivi attivi. È l’architettura più resiliente dell’elenco, e anche la più complessa da gestire.
Self-hosted. Trilium, SilverBullet, Logseq (con sincronizzazione personalizzata), Joplin (con Joplin Server). L’infrastruttura di sincronizzazione la gestisci tu: certificati TLS, reverse proxy, backup, patch di sicurezza. Hai il pieno controllo dei tuoi dati, e anche il peso della gestione.
Guardando avanti: il protocollo Messaging Layer Security (MLS) dell’IETF, RFC 9420, sta definendo le primitive per l’accordo di chiavi di gruppo che potrebbero rendere possibile la collaborazione su documenti in tempo reale e crittografata end-to-end su larga scala. Per ora è pensato per la messaggistica, ma le sue operazioni a costo logaritmico lasciano intravedere un futuro in cui la modifica collaborativa di dati local-first crittografati diventa computazionalmente fattibile.
Quali sono le alternative a Notion self-hosted?
Il self-hosting ribalta il modello di fiducia: invece di fidarti del cloud di un fornitore, ti fidi della tua infrastruttura. Diverse alternative supportano il self-hosting, del tutto o in parte.
- Outline (BSL): la sostituzione più vicina a Notion come wiki di team. Gratuito da ospitare in proprio per l’uso interno di un’organizzazione. Offre collaborazione in tempo reale, SSO, cronologia delle versioni. Limite: la licenza vieta l’hosting SaaS per terzi.
- AppFlowy (open core): database, Kanban e pagine in stile Notion. Il client desktop e un AppFlowy Cloud della community sono interamente ospitabili in proprio. Limite: alcune funzioni di orchestrazione enterprise restano proprietarie.
- Trilium Notes (AGPL): note con gerarchie ricche. Sincronizzazione a stella, in cui i client si collegano a un’istanza server self-hosted. TLS e reverse proxy li gestisci tu.
- Joplin (AGPL): app di note con E2EE facoltativa. Sincronizza tramite Joplin Server (che ospiti tu) o tramite il tuo Nextcloud, WebDAV o bucket S3.
- SilverBullet (MIT): gestione della conoscenza personale basata su Markdown, con un backend server self-hosted.
- Anytype (open source): tecnicamente non «self-hosted» in senso classico, ma il suo protocollo peer-to-peer Any-Sync elimina la necessità di qualsiasi server centrale. I tuoi dispositivi si sincronizzano direttamente.
- Filarr: il client desktop è BSL 1.1 e gira interamente in locale, senza alcun server obbligatorio. Per la sincronizzazione cloud tra dispositivi, Filarr usa il proprio servizio gestito zero-knowledge; un backend di sincronizzazione completamente self-hosted per ora non è supportato.
Se la tua priorità è «mai un server del fornitore», guarda Anytype (P2P) o Trilium (server self-hosted che controlli tu). Se la tua priorità è «un wiki di team come Notion, sulla mia infrastruttura», Outline e AppFlowy sono le corrispondenze migliori.
Quali alternative a Notion sono migliori per ciascun uso?
L’adattamento funzionale dipende da quello che fai davvero.
Gestione della conoscenza personale (PKM) e ricerca:
- Obsidian vince per ecosistema di plugin, temi e community. Markdown in locale, indicizzazione veloce.
- Logseq per i flussi di lavoro in stile outliner. Forte nel pensiero gerarchico per punti elenco.
- Trilium per gerarchie profonde e complesse: è l’unico che permette di clonare le note in più posizioni.
Documentazione di team e wiki privati:
- Outline per wiki aziendali di team con collaborazione in tempo reale e SSO.
- AppFlowy per database in stile Notion, bacheche Kanban ed elaborazione IA in locale.
- AFFiNE per documenti, database e lavagne visive fusi insieme. Il self-hosting è limitato dalla licenza.
Diari sicuri e spazi di lavoro ad alta sensibilità:
- Standard Notes per scrivere un diario in testo semplice o formattato, con E2EE ovunque.
- Filarr quando ti servono file crittografati accanto a note crittografate, o spazi di lavoro con più profili isolati a livello crittografico (uno per cliente, uno per progetto, uno personale).
Come si colloca Filarr?
Filarr punta all’incrocio tra sicurezza crittografica e gestione ricca della conoscenza personale. È costruito con Electron, disponibile oggi su Windows e Linux, con macOS in arrivo.
Il prodotto unisce archiviazione di file crittografata, un editor di note basato su TipTap (a blocchi, wiki-link, transclusione, note giornaliere, flashcard), una vista a grafo della conoscenza che mappa note, file e cartelle, un canvas infinito e l’isolamento tra profili, in cui ogni profilo ha le proprie chiavi di crittografia.
L’implementazione crittografica:
- cifrario AES-256-GCM sotto la chiave del tuo account (FEK), con un valore casuale nuovo per ogni file (architettura KEK/FEK)
- derivazione della chiave: PBKDF2-SHA-512 (600.000 iterazioni) per la chiave che avvolge la chiave dei tuoi file
- 2FA TOTP facoltativa (RFC 6238) con 8 codici di riserva monouso
- sincronizzazione cloud zero-knowledge facoltativa tramite Cloudflare R2, solo su attivazione
Cosa non fa Filarr (ad aprile 2026):
- Niente collaborazione multiutente in tempo reale. La collaborazione E2EE su dati local-first crittografati è ancora un problema di ricerca.
- Niente app mobile. Solo desktop.
- Nessun ecosistema di plugin paragonabile a quello di Obsidian.
- Nessuna certificazione SOC2 o HIPAA.
- macOS non ancora disponibile.
Aggiornamento — ottobre 2026: ora c’è un’app Android su Google Play, e le casseforti condivise permettono di modificare una nota in tempo reale con gli altri membri. Non esiste ancora un’app per iPhone, e macOS è ancora in arrivo.
Prezzi: gratuito, senza limiti di tempo e senza account per l’uso locale; con un account, il piano gratuito sincronizza 5 GB. Più spazio di sincronizzazione con Solo (4 €/mese, 25 GB) o Pro (8 €/mese, 150 GB). Dettagli sui prezzi.
Come migrare da Notion a ciascuna alternativa?
Notion esporta in un file ZIP che contiene file Markdown e CSV. La qualità dell’importazione varia molto.
Verso AppFlowy: l’importatore nativo più completo. Imposta l’esportazione di Notion su «Text & Markdown» e trascina lo ZIP in AppFlowy. La gerarchia delle cartelle e le strutture di database di base si ricostruiscono da sole. I database relazionali complessi e le colonne con formule vanno riconfigurati a mano.
Verso Obsidian: importazione Markdown nativa. Il corpo dei contenuti passa senza problemi. I database di Notion diventano frontmatter YAML: per interrogarli ti serviranno il plugin della community Dataview e qualche query scritta da te.
Verso Trilium: importazione Markdown nativa, ma con molta pulizia da fare. L’esportazione di Notion mescola HTML e Markdown in modo imprevedibile. Mettiti in conto di usare il motore di scripting JavaScript di Trilium per ricreare la logica dei database.
Verso Anytype: la migrazione più difficile. L’architettura a oggetti di Anytype non si mappa in modo pulito su un Markdown basato su file: dovrai riassegnare a mano le pagine di Notion ai tipi di oggetto di Anytype e ricostruire le relazioni.
Verso Standard Notes e Joplin: importazione Markdown standard. Il plugin Turndown di Joplin, che converte HTML in Markdown, aiuta a ripulire l’HTML prolisso di Notion.
Verso Filarr: l’app desktop importa un’esportazione di Notion (ZIP HTML o Markdown) con i suoi tag e i collegamenti tra le pagine; puoi anche trascinare la cartella decompressa e le risorse in un profilo di Filarr. Wiki-link e transclusione sono supportati nativamente dall’editor TipTap di Filarr. I database di Notion non passano così come sono: li ricostruirai nei database di Filarr, oppure come cartelle più tag. La migrazione è un lavoro ragionato, non un clic.
Quale alternativa scegliere?
Non esiste una «migliore» alternativa a Notion attenta alla privacy. Il mercato si è diviso in due gruppi: piattaforme collaborative (AppFlowy, Outline, AFFiNE) che si avvicinano alle funzioni di team di Notion con garanzie di privacy migliori, e piattaforme di controllo individuale (Standard Notes, Obsidian, Logseq, Filarr) che mettono la crittografia local-first davanti alla collaborazione in tempo reale.
Scegli in base al tuo modello di minaccia e al tuo modo di lavorare, e verifica lo stato attuale di ogni app prima di affidarle i tuoi dati.
Scarica Filarr — gratuito, crittografato, local-first →
Per approfondire
- Cos’è il software local-first? Guida 2026
- La crittografia zero-knowledge spiegata
- Crittografia end-to-end e zero-knowledge: qual è la differenza?
- Cos’è AES-256-GCM e perché conta per le app di note
- KEK e FEK spiegate
- La licenza source-available di Filarr: perché la BSL 1.1
- L’architettura di sicurezza di Filarr
- «Local-first software», Ink & Switch (2019)